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La lotta contro la criminalità informatica in Francia: il ruolo della formazione del personale investigativo

  • 4 Maggio 2026
  • Gen. D. Patrick Touak
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Poiché le minacce informatiche e i metodi operativi utilizzati dagli autori di questa forma di criminalità continuano a evolversi e adattarsi, il Ministero dell’Interno francese ha rafforzato, a partire dal 2023, le proprie capacità operative. In questo contesto sono stati creati il Comando del Ministero dell’Interno nel cyberspazio (COMCYBER-MI), l’Ufficio anticrimine informatico (OFAC) all’interno della Polizia nazionale, l’Unità nazionale cyber della Gendarmeria nazionale (UNCyber).

Servizio a competenza nazionale, il COMCYBER-MI è strutturato attorno a tre pilastri: Strategia, Anticipazione e Formazione. Attraverso il suo Centro nazionale di formazione cyber (CNFCYBER-MI), situato a Lille, il COMCYBER-MI ha il compito di sviluppare e diffondere contenuti didattici e di offrire percorsi di formazione di alto livello destinati a gendarmi, poliziotti, magistrati e anche a membri delle forze di sicurezza interna di paesi stranieri.

Il centro risponde a un’esigenza indicata nella legge di orientamento e programmazione del Ministero dell’Interno per il periodo 2023-2027: mantenere un elevato livello di competenze tra gendarmi e poliziotti impegnati nella lotta contro la criminalità informatica e sostenere l’aumento del numero di agenti formati in questo settore. Per la prima volta nella storia del Ministero dell’Interno francese, personale dedicato a tempo pieno si occupa specificamente della formazione delle due forze su queste tematiche. Il CNFCYBER-MI riunisce quindi profili multidisciplinari specializzati nell’investigazione digitale, nello sviluppo di strumenti per la simulazione e l’autoapprendimento e nella gestione di progetti.

Il centro progetta dunque corsi di formazione, che si affiancano ai moduli già previsti nelle accademie di polizia e di gendarmeria. I suoi ambiti di intervento sono molteplici e mirano a rispondere a una criminalità informatica in continua evoluzione. Tra questi figurano:

  • l’aggiornamento giuridico e tecnico degli agenti;
  • il miglioramento del livello di lingua inglese applicata alle indagini di criminalità informatica;
  • l’analisi dei dati contenuti nei supporti elettronici (digital forensics);
  • la raccolta dei dati utili alle indagini quando sono conservati all’estero;
  • la decifrazione dei dati;
  • l’individuazione e sequestro di cripto-attività;
  • il tracciamento delle cripto-attività utilizzate a fini di riciclaggio;
  • lo svolgimento di indagini sotto copertura con identità fittizie online.

Considerata inoltre la dimensione interministeriale del COMCYBER-MI e i partenariati con il mondo accademico, il centro contribuisce al rafforzamento delle capacità di diverse amministrazioni al di fuori del Ministero dell’Interno. Magistrati, funzionari doganali o agenti dell’amministrazione finanziaria – quando la legge attribuisce loro poteri giudiziari – possono beneficiare di alcune di queste formazioni. È il caso, ad esempio, dei servizi incaricati della riscossione dei contributi sociali o degli organismi che erogano prestazioni sociali, per i quali è previsto il corso “Investigatore sotto pseudonimo” (Enquêteur sous pseudonyme).

La forza del COMCYBER-MI e del CNFCYBER-MI risiede anche nella loro apertura internazionale, grazie alla stretta collaborazione con strutture europee di formazione delle forze dell’ordine come ECTEG, CEPOL ed Europol. Il centro beneficia inoltre di finanziamenti specifici destinati a sostenere lo sviluppo dell’ingegneria pedagogica.

A livello europeo, il centro ospita ogni anno un workshop sui cripto-asset certificato da Europol, che, grazie al suo elevato livello di specializzazione tecnica, è stato aperto anche ad agenti provenienti da paesi al di fuori dell’UE, tra cui poliziotti australiani (Australian Federal Police), statunitensi (Secret Service) e canadesi (GRC). Parallelamente, il CNFCYBER-MI partecipa alla progettazione di contenuti didattici per l’ECTEG e per la CEPOL. Il centro prosegue inoltre gli scambi con il WB3C di Podgorica (Montenegro) e partecipa a programmi di formazione bilaterali con numerosi paesi, tra cui Colombia, Ucraina e, prossimamente, Svezia.

Circa 500 persone partecipano annualmente ai corsi organizzati dal CNFCYBER-MI, tra cui circa 60 poliziotti stranieri. Le forze dell’ordine italiane partecipano ogni anno ai due stage internazionali organizzati dal CNFCYBER-MI, di cui uno relativo alle criptovalute. Ciò rende il centro uno strumento efficace e dinamico, capace di accompagnare rapidamente i processi di cambiamento e di favorire significativi progressi nelle capacità operative delle forze di sicurezza, in un contesto caratterizzato dall’espansione delle nuove tecnologie e dall’emergere di nuove minacce informatiche.

Per affrontare le molteplici sfide poste dalla lotta alle minacce informatiche, il CNFCYBER-MI si avvale quindi di un’équipe multidisciplinare, di infrastrutture moderne e di una rete di partenariati francesi, europei e internazionali, che gli consentono di sviluppare e applicare le innovazioni più recenti e di offrire, attraverso la formazione degli agenti, una risposta sempre più efficace alla criminalità informatica.



Gen. D. Patrick Touak

Capo del Comando del Ministero dell’Interno nel cyberspazio Francese

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